Cosa rischia Google negli USA

Google a rischio spezzettamento?

Con anni di ritardo rispetto all’Unione Europea, anche negli Usa, forse a causa della campagna elettorale per le presidenziali del 2020, vogliono vederci chiaro sulle pratiche poco trasparenti delle società che operano nell’economia digitale, che grazie al vuoto normativo gli ha permesso di fare miliardi di dollari, di pagare poche tasse e occupare posizioni dominanti nel loro settore.

Così a breve potrebbe partire una serie di inchiesta, una di queste riguarda Google che tutti noi utilizziamo per fare le ricerche online, per guardare i video, per inviare posta elettronica, e utilizziamo tanti altri servizi realizzati da Big G, come il sistema operativo Android, il browser Chrome e altro ancora.

L’indagine da parte del ministero della Giustizia Usa dovrà verificare che Google, accusata di posizione dominante nel settore dell’informazione e pubblicità, non applichi pratiche anti-concorrenziali.

Ma per gli accusatori di Google non sarà facile dimostrare che il motore di ricerca che controlla anche Youtube, il sistema operativo Android utilizzato da milioni di persone e tante altre cose. E offre diversi servizi, per modo di dire gratis, con le sue pratiche commerciali abbia danneggiato i consumatori. Secondo molti, in caso di condanna Google rischia lo spezzettamento in stile At&t anni 80 del secolo scorso.

Cosa farà Google.

Google non starà a guardare i suoi avvocati sono al lavoro per dimostrare che i consumatori non sono stati danneggiati. Il problema è che l’indagine si intreccia con la campagna elettorale. Si è capito che le aziende che operano nell’economia digitale Google, Facebook ma anche Apple e Amazon rischiano di diventare il capro espiatorio della campagna elettorale.

E’ troppo presto per capire cosa accadrà a Google perché:

L’inchiesta non è ancora partita.
Nel 2013 un inchiesta analoga si è conclusa con un nulla di fatto.
Per anni le principali società dell’economia digitale hanno operato e fatto miliardi grazie al vuoto normativo.
Oggi molti governi vogliono rivedere le regole dell’economia digitale compreso il governo Usa , dove è iniziata la campagna elettorale per le presidenziali.
Attenzione anche ad Amazon, Apple e Facebook che potrebbero risentirne, il clima infuocato potrebbe farle entrare nel calderone.

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