Azioni Poste Italiane sono ancora convenienti?

Poste Italiane quando è sbarcata in Borsa ha raccolto l’interesse dei piccoli risparmiatori che attratti dal dividendo e dalle azioni in regalo, per quelli che acquistavano il titolo in fase di Ipo e le tenevano in portafoglio per dodici mesi, hanno ricevuto una azione ogni 20 possedute, hanno sottoscritto in massa il titolo.
Il collocamento in Borsa delle azioni Poste Italiane risale a fine 2015, attualmente il titolo viaggia a un prezzo superiore a quello del collocamento a di €8,3 per azioni,. Chi ha tenuto le azioni per dodici mesi quindi ottenuto la bonus share e ha incassato il dividendo ha ottenuto un buon guadagno

Conviene acquistare azioni Poste Italiane?

Attualmente il p/p di Poste Italiane supera i dieci punti. Nonostante l’investimento in Alitalia e l’esposizione in titoli di Stato italiani Poste Italiane nel 2018 è riuscita ad aumentare utili e ricavi. L’tile è passato da 600milioni di euro a 1,30 miliardi di euro. Mentre i ricavi sono stati di 10,864 miliardi di euro. Il forte aumento dell’utile nel 2018 è dovuto alle imposte differite. La parte che produce utili sono il Bancoposta che offre i conti correnti postali e altri prodotti come fondi di investimento, finanziamenti, carta di credito, raccoglie denaro per conto della CDP tramite libretti postale e buoni fruttiferi che attualmente rendono nulla per il risparmiatore che li sottoscrive. E il ramo assicurativo Poste Vita.
Il settore pacchi e lettere non produce utili. Attualmente il titolo sembra correttamente prezzato. Ma questo non significa che possa continuare a crescere.

Quanto vale un azione di Poste Italiane?

Attualmente il mercato prezza correttamente le azioni di Poste Italiane, adesso si cerca di capire se riuscirà nel 2019 a battere utili e ricavi del 2019. Non dimentichiamo che le previsioni per l’economia italiana sono state riviste al ribasso. Da mesi si prevede nel nostro paese recessione. Questo potrebbe influire sui ricavi di Poste Italiane, con la quotazione che attualmente beneficiano anche del valore attribuito alla concorrente Nexi ex CartaSi che opera nei pagamenti digitali. dove si attende l’inizio dell’Ipo. Nexi a Piazza Affari dovrebbe avere una capitalizzazione vicina ai 7miliardi di euro.

Azioni Poste Italiane dividendi.

Quando staccherà il prossimo dividendo e quale sarà l’importo?
Il dividendo che staccherà nel corso nel 2018 dovrebbe essere di €0,42 in aumento dell’8% rispetto al 2017. Sarà staccato nel mese di giugno 2018. Il dividendo del 2019 sarà più alto del 5% rispetto al dividendo distribuito nel 2018.

Conviene acquistare azioni Poste Italiane?

AnnoImportoData StaccoPagamento
20160,3420/06/201622/06/2016
20170,3919/06/201721/06/2017
2018

0,4218/06/201821/06/2018
2019
0,441//06/2019//06/2019

La performance a dodici mesi delle azioni Poste Italiane segna un rialzo di quasi il 20%.
Secondo il consenso degli analisti per la maggioranza il titolo è da tenere in portafoglio.

Poste Italiane cet1 dove lo trovo

La solidità di Poste Italiane non la trovate nel Cet 1 che va tanto di moda oggi. Indicatore che misura la solidità di una banca, ma nel passato, non nel presente. Ma il cet1 insieme ad altri indicatori ci permette di capire quale sia la banca più sana.

Poste Italiane e rischio bail-in.

Poste Italiane non rientra sotto la vigilanza della Bce, nemmeno della Banca d’Italia, per questo non ha senso guardare il cet1. E non deve rispettare i parametri imposti dalla Bce.
E’ una società ancora pubblica, con garanzie statali, nonostante sia quotata in Borsa, che opera in tre settori spedizioni, BancoPosta con i conti correnti e la vendita di prodotti finanziari come carte di credito, finanziamenti, investimenti, polizze assicurative tramite Poste Vita.
La maggior parte dei prodotti che trovate presso gli uffici postali come finanziamenti o investimenti, sono collocati da poste ma emessi da altri soggetti.
Poste Italiane tramite il BancoPosta guadagna dalla vendita di questi prodotto.

Attualmente risulta essere più sicura delle altre banche perchè i prodotti finanziari del BancoPosta sono collocati dalla rete degli sportelli postali ma sono emesse da società esterne.
quindi non presta i soldi dei correntisti postali.
Per quanto riguarda i prodotti tipo Buoni fruttiferi, libretto postale, anche in questo caso sono collocati da Poste Italiane ma sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ed è la solidità di questa società che dovete guardare se investite in questi prodotti.