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Bio-on la bolla di plastica…

Gli investimenti si possono sbagliare, ma non si deve mai arrivare a una situazione simile a quella creata da Bio-on con la perdita totale dell’investimento.
Cosa ci insegna questa vicenda? Che l’investitore è stato ingannato perché quel tipo di business non è facile da valutare.
Le quotazioni per anni sono salite facendo credere che si trattasse chissà di quale business rivoluzionario. Nonostante i ricavi dell’azienda parlassero chiaro. Un’azienda che fattura pochi milioni di euro non può capitalizzare quasi un miliardo di euro.

In molti sono rimasti incastrati, e per paura di vendere in perdita hanno tenuto il titolo in portafoglio.
Forse alcuni avranno anche mediato acquistando nei ribassi. E’ una triste storia che ricorda molte vicende simili degli anni passati, non c’è solo Parmalat, ma anche Cirio, Oppure titoli che hanno visto le quotazioni arrivare a cifre folli e poi cadere come Finmatica, Opengate, Seat Pagine Gialle. Oppure le vicende recenti delle banche venete, Carige, MPS.

Se c’è stata una truffa da parte di Bio-on dovrà deciderlo un giudice.
Per adesso l’inchiesta è stata aperta per falso in bilancio e manipolazione del mercato, realizzato per far crescere la capitalizzazione di Borsa. Ma gli effetti dell’inchiesta della Procura di Bologna hanno portato allo sospensione del titolo in Borsa e al sequestro di beni per 150milioni di euro.

Non avendo un euro in cassa penso che la stima si riferisca a parte della capitalizzazione dell’ultimo giorno di quotazione Bio-on che capitalizza 190milioni di euro, per una azienda che a questo punto non si sa qual è il vero valore del fatturato, quanto produce, il valore dei brevetti, delle licenza, dello stabilimento ecc..

Difficile che in futuro chi detiene ancora azioni Bio-on, se le accuse della procura di Bologna venissero confermate, riescono a recuperare tutto
o parte dell’investimento.

Non è facile nemmeno capire se il business delle microplasitche biodegradabili sia profittevole. Nonostante nei mesi passati alcuni docenti universitari si sono espressi a favore del prodotto di Bio-on.

Ma qui ci vuole un vero esperto in chimica per valutare un prodotto del genere. Perchè dai bilanci non è possibile valutare il valore di Bio-on. A quanto pare solo quelli del fondo Quintessential sono riusciti a capire cosa c’era dietro la grande campagna di marketing, perché di questo si è trattato…