Conviene comprare azioni Monte Paschi di Siena oggi?

Nonostante l’ingresso dello Stato nel capitale del Monte Paschi di Siena le azioni della banca senese viaggiano ai minimi storici. A questo punto cosa deve fare chi è rimasto incastrato con le azioni. Chi non è investito sul titolo può entrare ?


Facciamo un breve riassunto di quello che accaduto negli anni e perchè lo Stato è diventato azionista di MPS.

1# Le condizioni per la ricapitalizzazione con denaro pubblico.

Il Tesoro è stato costretto a intervenire perché MPS non trovava capitali privati per effettuare un aumento di capitale, ed evitare il fallimento della terza banca del paese.
L’ingresso del Tesoro è stato possibile nonostante il bail-in le nuove regole che evitano che i costi del fallimento di una banca ricadono sullo Stato, quindi sui contribuenti.
E scarica i costi su azionisti e obbligazionisti. Nei casi peggiori anche sui correntisti, ma solo con depositi superiori a 100mila euro.
Ma per dare il via alla ricapitalizzazione precauzionale con denaro pubblico la Bce e Bruxelles hanno imposto delle condizioni la prima ch ela banca non sia in risoluzione, conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, e la cessione degli NPL, crediti deteriorati, in pancia ad MPS, che sono circa 26 miliardi di euro.

2# MPS cambia l’azionariato.

La banca senese ritorna in Borsa con l’azionariato fortemente modificato.
E pulizia di bilancio con cessione degli NPL che saranno ceduti al 21% del valore nominale.
Molto meno del 30% messi a bilancio, ma secondo gli analisti la cessione è sostenibile.
L’azionariato cambierà molto perché a seguito della ricapitalizzazione il Tesoro diventerà il maggiore azionista della Banca Senese con oltre il 50% del capitale.
Mentre dopo la conversione obbligatoria delle obbligazioni subordinate in azioni le Assicurazioni Generali diventa azionista con oltre il 4% del capitale di MPS.
Anche i risparmiatori che prima aveano obbligazioni subordinate si ritrovano in portafoglio azioni MPS a seguito della conversione obbligatoria.
Il giorno della quotazione si conoscerà a quale prezzo riceveranno le azioni e quanto hanno perso.
Evitano di perdere tutto il capitale anche perché il valore delle subordinate si era dimezzato.

3# Cosa fare tenere, vendere o comprare?

A questo punto cosa deve un obbligazionista delle subordinate che si ritrova in portafoglio azioni MPS, vendere e incassare la perdita o attendere che le quotazioni risalgano e riesca a recuperare qualcosa?
Mentre chi è fuori conviene entrare anche solo come scommessa in attesa di un rialzo?
Non è facile prevedere cosa accadrà al titolo per due motivi.
Il primo la capitalizzazione di Mps aumenta, molti risparmiatori rimasti incastrati sulle subordinate e non vedono l’ora di vendere. Di chiudere con il passato nonostante le forti perdite.


Non sappiamo se la cessione degli NPL a un valore inferiore a quello di bilancio sia sostenibile nel lungo periodo. Quando ci sarà il prossimo aumento di capitale?
Il ritorno in Borsa arriva in un momento particolare per i titoli bancari bersagliati dalle vendite a causa della vigilanza della Bce che vuole entro i fine 2018 una copertura del 100% sui crediti deteriorati. In realtà le regole sono più complesse i futuri crediti dubbi devono essere messi a bilancio a valore zero entro due anni non garantiti, e quelli con garanzie dopo sette anni. un bel problema per le banche italiane che devono ancor smaltire circa 200miliardi di euro di crediti deteriorati. questo potrebbe portare a una nuova ondata di aumenti di capitale.
Ma ci sono anche degli aspetti positivi per MPS la pulizia di bilancio, l’ingresso del Tesoro nel capitale.
Attenzione anche al rischio politico.

Nell’utimo mese, marzo 2018, il titolo del Monte Paschi di Siena ha i ripreso la sua corsa al ribasso ha rotto anche il supporto piscologico di euro tre. Il ribasso è iniziato dopo la presentazione dei dati 2017 che mostrano un pesante rosso. Il calo è stato accentuato dallo stallo politico. In questo momento è difficile capire cosa sta accadendo al Monte Paschi di Siena che continua a perdere in Borsa nonostante l’ingresso dello stato, che in teoria dovrebbe portare maggiori garanzie.

4# Monte Paschi di Siena il 2018 si chiude in positivo.

Il 2018 per MPS si è chiuso in positivo per 279 milioni di euro, dopo la perdita di 3,5 miliardi di euro del 2017 è un buon dato. Anche se i ricavi sono calati del 18% rispetto al 2017. altro aspetto negativo, a fine 2018 l’utile netto è nuovamente andato in negativo. anche se il CET 1 è salito al 13,7%, e il Texas Ratio è del 15,2%. Paramatri superiori a quelli richiesti dalla BCE. Ma attenzione che a causa del risultato negativo nell’ultima parte del 2018, e il rallentamento economico in atto in Italia nel 2019 i conti per MPS nel coso del 2019 potrebbero essere nuovamente negativi.

5# I nuovi problemi di MPS

Attenzione che entro il 2021 lo Stato deve liquidare la posizione in Monte Paschi di Siena. non è chiaro come lo farà. Sarebbe positivo se MPS riuscisse ad aggregarsi con qualche altro Istituto bancario. Un altro problema è che entro il 2026 MPS deve azzerare i crediti deteriorati. Attenzione anche alla situazione che si è venuta a creare su Carige e la Popolare di bari che hanno bisogno di ricapitalizzarsi e non trovano nè soldi, nè nuovi soci disposti a investire.