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Dalle scommesse al trading

Con la sospensione di molti sport a causa del covid-19, i bookmakers si sono ritrovati con un’offerta minore di eventi da proporre agli scommettitori, che hanno trovato come valvola di sfogo il mercato azionario. Le prove di questa tesi sono l’aumento delle aperture di nuovi conti correnti per fare trading, sia in Europa che negli Stati Uniti. Ulteriore conferma sono l’aumento della volatilità come nella crisi del 2008, naturalmente la volatilità è aumentata anche per l’emergenza covid,che prima ha spinto i mercati al ribasso, che poi hanno recuperato le perdite. E alla nascita di nuovi esperti di Borsa, o come si chiamano oggi influencer, che consigliano quale titoli acquistare sul loro blog, ma che non sanno nulla di investimenti finanziari. Come accadeva all’inizio del 2000 con le newsletter.

Sembra il classico pompa è scappa, lo consiglio alimentando false speranze, e quando è salito vendo. Oppure se voglio vendere allo scoperto un titolo azionario, inizio a parlare male del titolo, grazie alla mie doti comunicative la gente inizia a vendere, quando il prezzo è sceso chiudo la posizione.

Pratica che negli anni passati funzionava molto bene sui titoli non troppo liquidi dove è facile influenzare l’andamento. Ed esiste anche e una letteratura su questo fenomeno,molto praticato negli anni passati grazie alla diffusione di internet, dove è facile influenzare il comportamento delle persone.

Il rischio è che si crei una bolla sul mercato azionario, dove titoli che non valgono nulla,
venduti da grossi fondi di investimento perché rischiano il fallimento a causa della recessione, sono entrati nei portafogli dei privati, che adesso sperano che il titolo raddoppi di valore.
Da noi il fenomeno è limitato, anche se in questi mesi stiamo assistendo a un aumento delle persone che fanno trading online. Basta fare una ricerca su Google e si trovano notizie delle banche o sim che segnalano l’aumento delle compravendita come non accadeva da molto tempo.

Negli Stati Uniti dove nel giro di pochi mesi sono stati aperti milioni di conti per fare trading la situazione inizia ad essere esplosiva.
Il recupero dei mercati azionari è un fatto positivo perché ci fa pensare che forse il peggio è alle spalle. Ma deve essere ancora confermato dai dati economici. Gli acquisti di titoli che rischiano il fallimento, e consigliati da qualcuno nella speranza di un recupero non sono mai un buon affare, quindi attenzione.