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Quali rischi dall’aumento del debito pubblico

Il debito pubblico italiano continua a salire abbiamo superato i 2300miliardi di euro . Il rapporto debito pil a superato il 130%. Per l’Italia è un problema significa che le prossime finanziarie saranno amare, ci toccherà pagare più tasse. Spendiamo di più sugli interessi per ripagare il debito. L’Itali a rischia di diventare un problema per l’Unione Europea e per la stabilità finanziaria dell’Unione. La credibilità sui mercati finanziari potrebbe venire a mancare .Prima o poi dovranno essere adottate misure più incisive, visto che il taglio della spesa pubblica non ha portato risultati, ma solo tagli di servizi. Come ridurre il debito?

1- Aumento dell’Iva.

Se ne parla da tempo delle clausole di salvaguardia che scatterebbero automaticamente in caso lo Stato non sia in grado di trovare risorse per portare aventi la macchina dello Stato. Ogni volta che si prepara la finanziaria si parla dell’aumento dell’Iva. Fino ad oggi l’aumento è stato evitato, ma potrebbe esserci anche una rimodulazione anche perchè non su tutti i prodotti si paga l’Iva al 22%. L’aumento dell’Iva potrebbe portare risorse fresche nelle casse dello Stato, ma non sufficienti per abbattere il debito.

2 – Ristrutturazione del debito.

La ristrutturazione del debito potrebbe mettere a rischio il risparmio degli italiani, ristrutturare significa toccare parte del debito allungandole scadenze.Ad esempio un debito di cinque anni potrebbe essere rinegoziato passando a 10 anni, qui ho semplificato al massimo per far capire il concetto. Ma l’argomento è molto più articolato.

Lo Stato per ripagare il debito e far funzionare la macchina dello Stato emette BTP, Buoni poliennali del Tesoro che vengono sottoscritti da risparmiatori, investitori, banche, assicurazioni, fondi. Gran parte dei BTP sono in mano a banche italiane e risparmiatori italiani, toccarli tutti o in parte modificando le scadenza potrebbe essere un bel problema.

3 -Patrimoniale.

E’ stato già fatto all’inizio degli anni 90, in quel periodo al governo c’era Amato per mettere a posto i conti dell’Itali presa di mira dalla speculazione e dal rischio default in una notte decise di mettere le mani nei conti correnti degli italiani e prelevare del denaro per ripianare il debito. I conti ritornarono in ordine. Oggi si potrebbe fare la stessa cosa

A questo punto cosa può fare il risparmiatore italiano?

  1. Ipotizzando che un giorno ci sarà la ristrutturazione del debito, tutto da vedere, non aumentare l’esposizione sui BTP fino a quando le acque non si calmano. Oppure lo spread sale talmente tanto che diventa conveniente ritornare a investire in BTP. Come nel 2011 che lo spread era salito sopra a 500 punti base e dopo qualche tempo la situazione tornò alla normalità.
  2. In caso di patrimoniale con prelievo da conto corrente non possiamo fare nulla. Nemmeno se spostiamo i soldi all’estero. Perchè l’apertura di un conto corrente estero prevede che il correntista dichiari di possedere somme all’estero al fisco italiano,quindi anche queste somme sono aggredibili.