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I mercati azionari potrebbero cambiare umore?

Sapevamo che il coronavirus non era solo un problema cinese, ma che sarebbe arrivato anche in Italia. Italiani che vanno in Cina per lavoro, e cinesi che vengono in Italia per turismo sono tanti. Con la globalizzazione è molto più facile scambiare merci, ma anche trasferire da una parte all’altra del mondo virus.

Come sapiamo in Cina nella provincia colpita, per contrastare l’avanzata del virus, hanno bloccato tutte le attività è isolato diverse città. Questa è la migliore arma di difesa perchè ancora on abbiamo a disposizione un vaccino.

In Italia si farà lo stesso nelle zone colpite si chiuderanno attività commerciali, aziende, scuole uffici pubblici e si inviterà la popolazione a non abbandonare la propria abitazione. Solo che per l’Italia il danno economico potrebbe essere maggiore, rispetto alle conseguenze economiche che avrà il coronavirus sull’economia mondiale.
Visto che la nostra economia è ferma da anni, quando gli altri vanno bene noi inseguiamo con fatica. E quando gli altri vanno male, non andiamo peggio.

Sappiamo che il coronavirus si diffonde facilmente, ma non è così letale come la Sars, questo è quello che ci dicono.
Anche per questo i mercati nelle settimane passate, nonostante l’alto numero di contagiati in Cina, hanno retto . Fuori dalla Cina i contagi sono molto bassi, anche la mortalità è inferiore.

Ma anche perchè gran parte degli scambi nelle Borse mondiali sono fatti da algoritmi.
E in molti pensano che la situazione potrebbe tornare alla normalità nel giro di qualche mese.
Solo che i mercati azionari sono sui massimi, e qualcuno potrebbe decidere di prendere profitto.

Dal punto di vista economico per noi che abbiamo un’economia fragile sarà una mazzata. L’economia europea già colpita dai dazi Usa potrebbe subire un duro colpo.
Ed è per questo che i mercati potrebbero cambiare umore e nei prossimi giorni la volatilità potrebbe aumentare.

Adesso dipende dalla capacità del nostro sistema sanitario di reggere il colpo, dalle autorità locali di bloccare il dilagarsi dell’infezione.
Il danno maggiore potrebbe farlo non il virus ma il panico.
Se del sistema sanitario mi fido, la mia fiducia cala nei confronti dei politici, ed è per questo che nei prossimi giorni ci vuole prudenza.