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In fuga da Milano…

Dall’inizio dell’emergenza il governo ha fatto gravi errori di comunicazione. All’inizio dell’emergenza ci hanno fatto credere che la situazione era sotto controllo, con blocco di e voli provenienti dalla Cina. E gli aeroporti erano controllati con i passeggeri in arrivo e in partenza dove veniva controllata la temperatura.Poi ci hanno fatto vederei i cinesi arrivate nel nostro paese in quarantena che ringraziavano l’Italia. E forse dimentico altro. Chiaramente si trattava di propaganda.

Arrivato il momento di gestire la crisi hanno fatto gravi errori di comunicazione. Vedi il caso delle scuole, oppure le bozze che circolavano prima di bploccare tutta la Lombardia zona rossa. Il motivo è semplice non sanno come gestire l’emergenza. Anche i presidenti di Regione hanno contribuito ad aumentare la confusione. Contestando i decreti nonostante il rischio virus.
Inoltre tutti gli appelli di questi giorni che invitavano la popolazione a stare a casa non sono serviti a nulla, perché la gente non cambia le sue abitudini.

Inoltre i decreti notturni che bloccano tutta la Lombardia e alcune province del Veneto, Emilia Romagna e Piemonte servono a creare ancora più confusione. Serve a poco perché come fai a bloccare un territorio cosi vasto?
Infatti la gente cerca di ritornare al sud e rischia di portarsi dietro il virus.
Quindi, o blocchi tutto arei, treni, auto, costringi la gente a restare a casa, oppure il decreto non limiterà la diffusione del virus.

E’ evidente che proclamando l’intera Lombardia a zona rossa, e alcune province delle principali regioni del Nord, si vuole ridurre la diffusione del virus e ridurre il carico di malati negli ospedali.
Il problema è l’aumento delle persone che hanno bisogno di terapia intensiva in aumento e posti letto limitati.
Mancano posti letto, mancano medici e infermieri, mancano macchinari e tutto questo è per colpa dei tagli indiscriminati avvenuti negli anni passati. Adesso si cerca di correte ai ripari.
Eppure qualche segnale che l’emergenza sanitaria stava arrivando c’era, come l’aumento anomalo delle polmoniti, il coronavirus non è un problema di oggi da anni viene studiato.