La pandemia per le Borse non è un problema, le elezioni Usa potrebbero esserlo

Se la pandemia non ha fatto crollare i mercati azionari ecco cosa potrebbe farli crollare.

Abbiamo capito che la pandemia per i mercati azionari non è un problema. Basta guardare la reazione che c’è stata dopo il crollo all’inizio della pandemia, e il forte recupero subito dopo. Anche se la strada per il vaccino, ma anche per un farmaco, è ancora lunga. Secondo Bill Gates si dovrà attendere il 2021 per avere il vaccino e l’immunità di gregge che ci consentirà di uscire dall’emergenza. 

Evidentemente gli investitori non credono a un secondo lockdown, e anche se ci fosse pensano che le Banche Centrali e governi saranno pronti a intervenire con nuovi stimoli e aiuti. Non è detto che prima o poi mercati azionari se ne rendano conto dei danni sociali ed economici provocati dal covid e ci faranno pagare dazio. 

Se la pandemia non è un problema potrebbe esserlo le elezioni Usa. Non importa chi vincerà se Trump, oppure Joe Biden candidato dei democratici riuscirà a vincere. Per adesso i sondaggi lo danno vincete, ma attenzione che il vantaggio è piccolo, e il margine di errore dei sondaggi è alto.

Basta guardare il risultato delle precedenti elezioni Usa quando tutti davano per vincente la Clinton, e poi vinse a sorpresa Trump.

Ma dipenderà da come vincerà il futuro presidente degli Stati Uniti e se gli americani riusciranno a votare senza intoppi. 

Per adesso regge l’ipotesi che i mercati azionari americani salgono per gli stimoli monetari della Fed è perché i tassi reali sono in negativo e quindi conviene investire in azioni perché a causa dei tassi in negativo non sono sopravalutate come si pensa.