Le Borse sono sopravvalutate?

C’è una bolla a Wall Street, ma la politica espansiva della Fed potrebbe evitare che scoppi.

Il tasso di crescita delle Borse Usa non segue il tasso di crescita degli utili delle aziende USA quotate. Mentre scrivo questo articolo lo S&P500 quota quasi 25 volte gli utili delle aziende, il Nasdaq supera i 30. Se guardiamo i dati del passato del p/e dello S&P500, o del Nasdaq, scopriamo che il p/e regredisce verso la media. Dopo anni di crescita seguono anni di decrescita. E solo questione di tempo dopo gli eccessi ci sarà un periodo di decrescita.

Sicuramente non si possono fare previsioni solo guardando al passato, stiamo vivendo un periodo di politica monetaria molto accomodante. Inoltre per giustificare questi valori da bolla si dice che i tassi reali sono in negativo e le attuali quotazioni delle azioni riflettono questo scenario. Morale della favola secondo alcuni i prezzi di oggi delle azioni non sono così elevati come sembra.

Il problema che prima o poi gli investitori si renderanno conto che non conviene comprare azioni perchè sono troppo care e con una scusa qualunque inizieranno a vendere. Come stanno facendo da mesi diversi manager delle aziende hi-tech che ogni volta che i listini Usa registrano nuovi massimi vendono pacchetti azionari.

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