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Le conseguenze del coronavirus sull’economia

Dobbiamo guardare al passato e cercare qualche analogia con la Sars virus che ha colpito la Cina tra il 2002 e il 2003, che fa parte della stessa famiglia del coronavirus, per capire cosa ci aspetta in futuro.
La Sars rispetto al coronavirus, che ancora non ha un nome, si è diffusa a fine 2002 a Foshan, città della provincia di Guandong, lentamente ha contagiato circa 8mila persone e le conseguenze della Sars hanno causato la morte di 800 persone. Il coronavirus che si sta diffondendo a Wuhan da fine 2019 si muove rapidamente in quasi un mese ha contagiato oltre 6mila persone, quasi quanto la Sars in nove mesi.

Oltre alla psicosi che sta dilagando in gran parte del mondo, e alla corsa alle mascherine, farmaci e disinfettanti, sarà un problema per l’economia mondiale.
Primo perché la Cina si sta fermando, la gente non si sposta, non spende. Alcune aziende hanno deciso di bloccare la produzione. Stanno cercando di contenere il virus con l’isolamento, forse per evitare gli errori del passato.

Quello che non sappiamo come il virus abbia contagiato l’uomo. All’inizio si era detto che il contagio arriva dal mercato del pesce e animali esotici di Wuhan. il virus sarebbe stato contratto da un serpente, che hai cinesi piace mangiare. Poi è stata la volta del visone. Infine, qualcuno ha ipotizzato che si tratti di un virus sfuggito dal laboratorio militare di Wuhan.

“Non conosciamo il numero reale dei contagiati e dei decessi perchè la Cina non è molto trasparente su queste cose”.

Quello che è sappiamo che il virus in questo momento è più aggressivo della Sars.
Ma Si espande in modo esponenziale. si teme una pandemia, molti Stati saranno contagiati, compreso l’Italia.
La Cina dopo gli errori del passato sta fronteggiando l’emergenza con sforzi straordinari.

Per quanto riguarda l’economia è normale che se la Cina si ferma per contrastare l’avanzata del virus, anche l’economia mondiale rallenta visto il peso che ha la Cina sull’’economia mondiale.
I primi effetti in Italia si vedono dalla riduzione di turisti cinesi. Probabilmente le agenzie di rating rivedranno il loro giudizio sulla Cina e sull’economia di molti stati asiatici. attendiamo le previsioni per il 2020 sul pil italiano.
Potrebbero esserci anche contraccolpi sulle materie prime.


Tutto dipenderà da quanto tempo impiegheranno a bloccare il virus.

Nella peggiore delle ipotesi l’economia mondiale che arriva da anni di crescita andrà in recessione. Per evitare il peggio le banche centrali interverranno con misure di politica monetaria per attenuare la caduta dell’economia, come hanno sempre fatto durante i periodi di crisi.
Nella migliore delle ipotesi l’economia subirà un rallentamento e finito il panico ricomincerà a correre, come ha sempre fatto dopo eventi negativi che hanno colpito l’umanità. Nel peggiore dei casi l’conomia mondiale andrà in recessione.

I lcoronavirus è il cigno nero che non ti aspetti.

Il coronavirus è una di quelle situazioni difficile da prevedere, in questi ultimi anni le Borse hanno retto a tensioni internazionali, ai dazi tra Usa e Cina. Molti listini sono ai massimi storici i di periodo, e sono saliti con bassa volatilità. Anche grazie all’enorme liquidità messa a disposizione dalle Banche Centrali. In questo 2020 la volatilità potrebbe ritornare a rialzare la testa.

Cosa fare a questo punto?

Ragionare con la propria testa, attenzione alle notizie false e a quelle troppo negative pubblicate solo per attirare l’attenzione delle persone e incentivare la corsa all’acquisto delle mascherine, disinfettante e farmaci. Come spesso accade in situazioni di emergenza si assiste ad un escalation di notizie negative sembra che tutto stia crollando. Sicuramente la situazione non va sottovalutata…