L’economia mondiale rallenta,ma basta per annunciare la recessione?

L’economia mondiale sta rallentando, gli ultimi dati macro dell’economia Usa confermano la debolezza dell’economia.
Anche la Cina non sta attraversando un buon momento, l’economia del gigante asiatico cresce ma meno del passato.

Sembra che la causa siano i dazi tra Usa e Cina che ha ridotto l’export di molti paesi, compreso il nostro. Solo i paesi che riescono a aumentare l’import stanno tenendo.

Per non parlare della situazione politica di Hong Kong, o del default(selettivo) dell’Argentina.
In Europa anche la Germania la locomotiva d’Europea è in rallentamento, si esporta di meno a causa dei dazi, e l’import non sembra tenere e questo pesa sull’Italia.

La curva dei rendimenti dei titoli di Stato si è invertita, negli ultimi 40anni questo evento ha anticipato la recessione.
C’è ne quanto basta per non essere ottimisti e iniziare a pensare al peggio.

Ma è bene ricordare che tutto questo non basta per prevedere la recessione entro il 2020.
Diversi studi statistici dimostrano la debolezza delle previsioni fatte da economisti.
Prima o poi la recessione arriverà, ma non sappiamo quando.
A fine 2018 si prevedeva recessione in Italia per il 2019, l’economia arranca, ma la recessione che ancora non si vede.

Il rischio è che a forza di parlare di recessione la profezia si auto-avvera.
Le persone giustamente spendono di meno, i consumi si riducono ancora di più.

Le mosse delle banche centrali per evitare la recessione.

Le banche centrali si stanno muovendo per evitare la recessione, la Fed influenzata da Trump ha tagliato i tassi di interesse, e potrebbe tagliare anche in futuro, occhio ai dati sulla disoccupazione e inflazione. Qualcuno ipotizza che il taglio sia arrivato troppo tardi.

La Bce ha annunciato interventi di politica monetaria espansiva a sostegno dell’economia nella riunione di settembre. Non solo taglio dei tassi ma un nuovo quantitative easing massiccio.

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