Lunedì nero? Aspetta di vedere cosa accadrà venerdì 13 :)

Il crollo dei mercati di oggi lunedì 09/03/2020 che sarà ricordato come il lunedì nero, attenzione a venerdì 13 :), è dovuto a diversi fattori. Coronavirus, tensione sul prezzo del petrolio tra Russia e Arabia Saudita, con il prezzo del petrolio crollato a 30 dollari al barile. Chissà se faremo in tempo a vedere una riduzione del prezzo dei carburanti al distributore di benzina, e una riduzione della bolletta energetica , luce e gas. Infine aumento de casi di coronavirus in Europa ma anche negli Usa.

Un quadro talmente negativo dove quasi nessuno vede la luce in fondo al tunnel. Aspetta di vedere i titoli dei vari tg questa sera e i giornali domani mattina, per vedere che quadro cupo e spettrale uscirà.
Ma voglio ricordare che si arriva da quotazioni eccessive che non rispecchiavano la situazione reale dell’economia mondiale. I mercati crescono da quasi dieci anni, a parte qualche battuta di arresto come a fine 2018, quando si annunciava l’arrivo della recessione per il 2019. Molti titoli avevano raggiunto quotazioni eccessive.

Dopo il crollo di oggi, non è escluso che nei prossimi giorni, dopo un recupero ce ne siano altri, con l’aumento dei casi di coronavirus in altre parti del Mondo. Ma non in Cina dove sembra che il numero dei contagi sia in netta diminuzione.
Diversi titoli quotati a Piazza Affari stanno raggiungendo livelli di prezzo interessanti.

Come spesso accade in queste situazioni non si deve acquistare qualsiasi cosa che cade ma selezionare attentamente i migliori. I titoli che avranno maggiore probabilità di recupero quando usciremo da questa situazione.

Nella mia vita ho assisto a numerosi crolli dei mercati dalla bolla giapponese fine anni 90. A quella tecnologica del 2000 , passando per gli attacchi terroristici del 2001. Anche allora si pensava che il mondo fosse finito, che l’economia mondiale non si sarebbe più ripresa, e che a causa degli attacchi terroristici, e delle misure adottate per fermare il terrorismo, la gente non sarebbe più uscita di casa. Poi è arrivata la bolla dei mutui subprime che ha causato la recessione mondiale, messo a rischio il sistema bancario e causato il crollo del prezzo degli immobili. Passata la bufera il mercato e l’economia è cresciuta per quasi dieci anni.

La crisi di oggi è peggiore perché dobbiamo combattere un nemico invisibile che sta stressando il sistema sanitario pubblico, non solo italiano ma internazionale.
Passata la tempesta potrebbe esserci un recupero dell’economia, e anche delle Borse.
L’aumento della temperatura potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi. Ma nel prossimo inverno il virus potrebbe ripresentarsi.
Dipenderà molto dalla capacità dei leader politici di fra rispettare regole e leggi create per ridurre il contagio. E dalla loro capacità di trovare soldi necessari per investire nella sanità pubblica, possibilmente senza aumentare le tasse.