Nasdaq a 10mila punti e poi…

Chi l’avrebbe mai detto che nel corso del 2020 il Nasdaq, principale indice dei titoli tecnologici di Wall Street, avrebbe toccato la soglia psicologica dei 10mila punti? Per gli analisti tecnici,quota 10mila, è una forte resistenza che una volta superata diventa un supporto dove ripartire per toccare nuovi massimi.

Solo qualche mese fa si pensava che il rally decennale fosse arrivato al termine, la causa della fine del trend al rialzo l’emergenza covid.
Invece, non solo ha recuperato in breve tempo, quanto perso nelle prime settimane dell’emergenza, ha anche raggiunto nuovi massimi storici.
Ancora una volta sono i titoli pesanti che hanno fatto crescere il Nasdaq Amazon, Apple, Google, Facebook, Microsoft, che hanno retto l’emergenza covid, anzi hanno beneficiato del blocco delle attività.

Ha contribuito al rialzo anche la speculazione su titoli come Zoom, anche se da giorni scende, e le attese sulle mosse delle Banche Centrali per contrastare la recessione mondiale causata dal covid. Si spera che non ci sia un’altra ondata quando arriverà ‘inverno e che le misure di politica monetaria servano a far ripartire l’economia nel secondo semestre dell’anno.

Da qui in avanti si naviga a vista troppo rischioso acquistare, non perché il Nasdaq è vicino ai 10mila punti, ma perché il valore di molte aziende quotate sul Nasdaq attribuito dagli investitori è troppo alto rispetto a quello reale.

Entrare adesso non è per investimento ma una scommessa sui futuri rialzi delle Borse. E come tutte le scommesse si può vincere o perdere.